Il Consiglio Direttivo

 

Enrico Grasso
Enrico Grasso, Segretario Centro Studi Acitrezza

Entra a far parte del Centro Studi Acitrezza nel 2005 all'età di 14 anni. Fin da subito contribuisce alla buona riuscita delle iniziative dell'associazione occupandosi della realizzazione di alcuni dei contributi multimediali e della parte tecnica di ogni manifestazione. Viene eletto a giugno 2009 Vice Presidente del Centro Studi Acitrezza, carica che ricopre fino ad oggi.

"L'associazionismo deve essere motore pulsante di ogni piccola cittadina, come quella di Acitrezza, nella quale è importante creare momenti di aggregazione e occasioni di accrescimento culturale collettivo. Per chi la vive dall'interno inoltre l'associazione è una continua crescita personale che porta nel corso degli anni a maturare esperienze in moltissimi ambiti. Spero che il lavoro che in questi anni il CSA ha fatto possa essere servito non solo a chi ne ha fatto parte ma alla comunità intera".


Giovanni M. Grasso

Giovanni M. Grasso, tesoriere e responsabile delle attività civiche
Co-fondatore dell'associazione nel 2002 e per 7 anni in carica come presidente fino a maggio 2009.

"Fin dall'inizio animato dallo spirito di poter contribuire, insieme ai cittadini trezzoti, soprattuto giovani, a creare opportunità di sviluppo della cultura e dell'economia locale attraverso la valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni di Acitrezza".


Mario Grasso
Mario Grasso,
responsabile per la comunicazione
Socio fondatore del CSA, ha assunto inizialmente la carica di tesoriere, per poi prendere la carica di responsabile per la comunicazione dell'associazione che ricopre attualmente. Una breve parentesi di qualche mese come Presidente nel 2009.

"Sono contento di far parte di un gruppo come quello del CSA che con amore e passione sta risvegliando le anime trezzote e che guarda fiducioso verso il futuro. Un’associazione che sta con la gente giorno dopo giorno e vive sogni e speranze dei suoi concittadini.
Tuttavia, ancora oggi ci troviamo di fronte all’odio, l’invidia e la prepotenza di alcuni singoli che non hanno proprio a cuore lo sviluppo sociale del nostro territorio. Assistiamo a sceneggiate retrograde che porta indietro il nostro bel paese dei Malavoglia.
Il nostro appello è molto semplice: collaboriamo per un Acitrezza migliore. Noi apriamo le braccia per accogliere le vostre proposte ma senza le vostre braccia e le vostre teste non si potranno realizzare".

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