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mercoledì 10 marzo 2010
TRIBUTO DEPURAZIONE - IL GARANTE RICONFERMA: L'IVA VA RIMBORSATA! PDF  | Stampa |  E-mail
mercoledì 13 febbraio 2008
ImageIl Garante del contribuente per la Sicilia ha riconfermato che va restituita ai contribuenti l'iva applicata sul tributo di depurazione dal Comune di Acicastello tramite la società Acque di Casalotto. Infatti con la nota n.121/2008 inviata al Sindaco e all' Ufficio tributi del Comune di Acicastello, oltre che ai responsabili del Centro Studi Acitrezza, l'Authority si è espressa ancora una volta in tal senso: << Non c'è dubbio, infatti, che nel momento in cui si applica un tributo su quest'ultimo non può essere applicata l'I.V.A.>>. L'ultimo intervento del Garante è scaturito da una nota che il Comune di Acicastello aveva trasmesso all' Authority in risposta all'ennesima denuncia del CSA su presunte illeggitimità nell'applicazione del tributo di depurazione nei confronti dei contribuenti di Acitrezza. l'Ente Locale castellese aveva anche sollevato l'incompentenza del Garante ad intervenire sui tributi locali, ma anche su questo l'Authority ha smentito il Comune:<<La compentenza del Garante coincide almeno con quella delle Commissioni tributarie le quali, come è ben noto, attualmente esercitano la loro giurisdizione anche in materia di fiscalità locale. Una tesi, quest'ultima, che viene assolutamente condivisa da tutti gli Enti Locali della Sicilia>>. Per quanto attiene i termini per la restituzione ha anche chiarito che la circolare 177 del 2000 non esclude la possibilità della restituzione dell'imposta anche dopo il decorso dei due anni in autotutela, precisando:<< Nella fattispecie si renderebbe necessaria per ripristinare la corretta applicazione di una norma che esclude invece l'addebito dell'IVA quando mancano i presupposti per la sua applicazione>>, smentendo per la terza volta il Comune.
Tuttavia ha dichiarato la propria incompetenza ad intervenire sul problema di legittimità del prelievo a titolo di canone di depurazione , in quanto non attiene alla materia tributaria, per il quale si dovrà attendere l'esito dei ricorsi. Giovanni Grasso e Antonio Guarnera responsabili del CSA chiosano: <<A questo punto il Comune riconosca il proprio errore e cominci con il restituire l'IVA. In ogni caso i nostri legali daranno supporto a tutti i contribuenti che vogliono proporre i decreti ingiuntivi per la restituzione delle somme illeggitimamente riscosse. Non ci fermiamo qui, stiamo lavorando ad un maxi ricorso per il canone di depurazione, oltre ad attendere l'esito di quelli già depositati da due soci del CSA>>.
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