Le barche in legno di Acitrezza entrano nella storia della Sicilia

La Regione Siciliana, su richiesta del CSA, ha inserito le imbarcazioni caratteristiche del paese dei Malavoglia nel Registro regionale delle Eredità Immateriali

 

L'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana ha comunicato al Presidente dell'associazione culturale Centro Studi Acitrezza e alla Soprintendenza di Catania che la Commissione Eredità Immateriali, nella seduta dello scorso 22 maggio, ha inserito le "barche in legno trezzote" nel nuovo Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia.

A febbraio il CSA aveva inviato una nota a Palermo per richiedere l'inserimento delle barche nel registro con tanto di documentazione relativa ai mastri d'ascia, al cantiere peschereccio Rodolico, uno studio sulla navigazione nel mare dei Ciclopi e sulla vela latina e infine uno studio sull'uso delle barche a legno trezzote dall'antichità fino ai giorni nostri.

Le barche in legno trezzote vanno ad aggiungersi alle altre due manifestazioni di Acitrezza inserite nel registro regionale: la pantomima "U pisci a mari" inserita sempre grazie all'impegno del CSA e la festa di San Giovanni Battista grazie all'interesse della Commissione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Acitrezza.

Alla luce di questo risultato, gli approdi storici di Acitrezza assumono un valore cruciale per la valorizzazione del territorio e delle arti marinare.

Antonio Castorina, Presidente del CSA, esprime così la sua soddisfazione: "L'inserimento della tradizionali barche a legno trezzote nel REIS è una vittoria di tutti i trezzoti che amano la storia e le tradizioni di questo luogo. Lo sviluppo di Acitrezza deve passare soprattutto da azioni di tutela dell'immenso patrimonio che abbiamo. Ringrazio vivamente Nuccio Rodolico, Sebastiano D'Ambra e Graziano D'Urso per averci dato una mano nell'espletare l'iter e fare in modo che le nostre barche in legno adesso sono inserite in questo importante circuito".


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